martedì 22 luglio 2025

Micro:bit e Halocode: primi passi nel mondo dell'hardware

 

Dal Coding Visuale all'Hardware Programmabile

Nel nostro percorso su "Coding e dintorni", abbiamo esplorato il pensiero computazionale con le Bee-Bot e creato ebook digitali. Oggi, voglio aprirvi le porte su una nuova dimensione del coding: quella dell'hardware programmabile. Parleremo di due schede affascinanti, Micro:bit e Halocode, che mi hanno permesso di portare il coding fuori dallo schermo e trasformarlo in qualcosa di tangibile, fisico, capace di interagire con il mondo reale.

Ammetto, le mie prime esperienze con queste schede sono state esplorazioni iniziali, più che progetti completi. Ho scelto un approccio ludico, mossa dalla curiosità di capire se potessero adattarsi al mio stile di didattica, specialmente per l'inclusione. Voglio condividere con voi le tappe che mi hanno avvicinata a Micro:bit e Halocode, lasciando la porta aperta per approfondimenti futuri.

La prima scintilla: Halocode e la formazione sul campo

Il mio primo approccio strutturato con l'hardware programmabile è avvenuto a gennaio 2023, grazie a un corso intensivo di 20 ore intitolato "Utilizzo delle STEAM per l'inclusione di studenti con B.E.S.". Un'opportunità preziosa, tenuta dal Polo STEAM - Genova in collaborazione con Scuola di Robotica.

È stato proprio in questo contesto formativo che mi è stata presentata la scheda Halocode, una piccola meraviglia che si integra con l'ambiente mBlock (basato su Scratch) e offre numerosi sensori integrati. Il corso ci ha fornito anche un kit di attività da poter svolgere, offrendo un primo assaggio concreto delle potenzialità di questa scheda per la didattica inclusiva, aprendomi gli occhi su come l'hardware potesse essere un valido strumento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

La seconda scintilla: Micro:bit e l'esplorazione autonoma

In seguito a questa prima esperienza, la mia curiosità per l'hardware è cresciuta, spingendomi ad acquistare una scheda Micro:bit. Ho voluto esplorare autonomamente le sue funzionalità, per capire se si adattava al mio modo di fare didattica e se poteva integrarsi nei miei progetti futuri.

Per iniziare, ho seguito le istruzioni e i progetti proposti sulla fantastica pagina ufficiale di Micro:bit, nella sezione "Make It, Code It": Micro:bit - Make It, Code It. La magia è stata vedere i primi LED accendersi e spegnersi, o visualizzare una semplice faccina sorridente sul display a LED della scheda con pochi blocchi di codice su MakeCode. È stato affascinante come pochi blocchi potessero dare vita a un oggetto fisico, confermando il potenziale incredibile di queste schede.

Un invito all'esplorazione futura

Queste esperienze formative e le prime, ludiche, esplorazioni hanno segnato l'inizio della mia avventura con Micro:bit e Halocode. Sono strumenti con un potenziale enorme per l'apprendimento STEAM e per rendere il pensiero computazionale ancora più concreto e divertente per i nostri alunni, inclusi quelli con B.E.S.

Nonostante la mia esperienza sia ancora in fase di consolidamento, l'entusiasmo è altissimo. Ho intenzione di tornare ad approfondire l'argomento e, non appena avrò consolidato qualche attività o progetto più strutturato, sarò felice di condividerlo qui su "Coding e dintorni". Restate sintonizzati per futuri approfondimenti!



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