Ottobre 2022. Nella mia classe seconda, l'aria era frizzante non solo per l'autunno, ma anche per l'entusiasmo della vicina CodeWeek. Il mio obiettivo era chiaro: introdurre i bambini al coding e, in particolare, al concetto fondamentale di griglia, elemento chiave per interagire con i nostri piccoli amici robotici, le Bee-Bot.
Quale modo migliore per farlo se non attraverso la magia della narrazione? Ho scelto un libro tanto semplice quanto potente: "Pericle e il tesoro" di Attilio Cassinelli. La storia di Pericle e dei suoi amici, impegnati nella ricerca di un tesoro su una mappa misteriosa, si è prestata perfettamente al nostro scopo. Dopo tanta fatica e solo buche vuote, arriva il saggio cane Bob a svelare il vero tesoro: quello che arricchisce tutti e che nasce dalla collaborazione e dalla cura per l'ambiente.
Dalla storia al tappeto: il nostro bosco di coding
La lettura di "Pericle e il tesoro" ha riscosso un successo clamoroso, tanto che abbiamo fatto non una, ma ben due o tre letture consecutive! I bambini erano completamente immersi nell'avventura di Pericle. Questo entusiasmo è stato il punto di partenza perfetto.
Subito dopo, i piccoli esploratori si sono trasformati in artisti: hanno disegnato, colorato e ritagliato tanti "alberi-tesori". Questi non erano alberi comuni, ma i preziosi simboli della comprensione del vero tesoro narrato nel libro.
Le prime programmazioni: passi e ostacoli
Abbiamo iniziato con percorsi semplici. I bambini, a piccoli gruppi, dovevano guidare Bee-Bot da un punto di partenza a una "buca" designata. Vedere il robot muoversi esattamente come programmato riempiva i loro occhi di stupore e un senso tangibile di riuscita.
Man mano che prendevano confidenza con i comandi base (avanti, indietro, gira a destra, gira a sinistra), abbiamo aggiunto delle sfide: i percorsi sono diventati più complessi, introducendo piccoli ostacoli da aggirare. Questo ha introdotto in modo naturale il concetto di debugging: se Bee-Bot prendeva la strada sbagliata, i bambini dovevano analizzare i loro comandi, capire l'errore e correggerlo.
Con estrema soddisfazione, il nostro tabellone si è trasformato, cella dopo cella, in un vero e proprio bosco, ricco di preziosi alberi piantati grazie alla loro logica e alla programmazione.
Un tesoro di apprendimento interdisciplinare
Questa attività, apparentemente semplice, si è rivelata estremamente efficace e profondamente interdisciplinare. Ha permesso ai bambini di:
Comprendere la griglia: un concetto astratto è diventato concreto e manipolabile.
Approcciare il pensiero computazionale: imparando a dare istruzioni precise e sequenziali.
Sviluppare il problem solving: affrontando e superando gli "errori di percorso".
Stimolare la creatività: attraverso il disegno e la personalizzazione degli "alberi".
Riflettere sull'educazione civica: attraverso il messaggio del libro sul "vero tesoro" e la cura.
Lavorare in gruppo: collaborando per raggiungere l'obiettivo comune.
L'entusiasmo della classe è stato palpabile e ha dimostrato ancora una volta come la narrazione e il gioco possano essere ponti eccezionali per introdurre concetti complessi come il coding, preparando il terreno per nuove avventure didattiche, come quella che vi racconterò nel prossimo post sulla raccolta differenziata.





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