Il digitale nel backstage di un progetto sostenibile
Nel mio lavoro di docente, la tecnologia è una compagna costante, non solo quando programmo con i bambini, ma anche nel "dietro le quinte" della mia didattica. Oggi voglio raccontarvi un'esperienza che ne è la perfetta dimostrazione: un intenso laboratorio di arte ed educazione civica di 30 ore, che ho condotto a settembre 2024, nell'ambito del PN 21-27.
Questo progetto, intitolato "Un mondo di colori per un futuro sostenibile: tra arte, natura e Agenda 2030", ha coinvolto i bambini in attività prevalentemente manuali e creative, con un forte legame con il territorio e la sostenibilità. È stato il digitale, nelle mie mani, lo strumento fondamentale per la sua progettazione, preparazione dei materiali e gestione, dimostrando come la tecnologia sia un potente alleato per noi docenti, permettendoci di arricchire e rendere più efficaci anche i percorsi più "unplugged".
Giorno 1: il gigante gioco dell'oca dell'Agenda 2030
Il primo giorno è stato un'esplosione di creatività e collaborazione nel cortile della scuola. Sul pavimento di cemento, armati di gessi giganti e sagome di cartone da usare come modello, abbiamo costruito un enorme gioco dell'oca. Ogni casella è stata disegnata con cura, trasformando il cortile in un gigantesco tabellone.
Una volta terminata la costruzione, i bambini, divisi a squadre, si sono sfidati in partite mozzafiato, muovendosi come "pedine umane" sulle caselle. Il gioco era incentrato su temi ambientali cruciali degli Obiettivi 14 (Vita sott'acqua) e 15 (Vita sulla terra) dell'Agenda 2030. Ogni domanda, ogni sfida, li ha portati a riflettere sulla protezione della vita marina e della terraferma, rendendo l'apprendimento un'esperienza dinamica e divertente.
Giorno 2: un tuffo nella storia e nella natura a Villa Duchessa di Galliera
Il secondo giorno ci ha visti protagonisti di un'emozionante uscita sul territorio. Abbiamo avuto il privilegio di visitare, sotto la guida esperta del Direttore Scientifico del Parco Storico di Villa Duchessa di Galliera, Matteo Frulio, i magnifici orti medievali del parco.
È stata un'immersione nella storia, nella botanica e nell'importanza della biodiversità. I bambini si sono cimentati in un divertente memory delle erbe aromatiche, stimolando i sensi e la memoria, e hanno avuto l'opportunità unica di sperimentare in prima persona la vendemmia dei grappoli dorati e maturi. Un'esperienza sensoriale e concreta che ha collegato l'Agenda 2030 alla ricchezza del nostro patrimonio naturale e culturale.
Giorno 3: il nostro acquario in scatola: riciclo e creatività marina
Il terzo giorno siamo tornati alla creatività manuale in aula, con un focus sul riciclo e la vita marina. Ho proposto la creazione di un acquario in scatola. Partendo da una semplice scatola da scarpe di recupero, i bambini hanno dato sfogo alla loro fantasia. Hanno modellato animali marini con il das, hanno pitturato i fondali con colori vivaci e hanno creato la "sabbia" con della pastina.
L'assemblaggio finale ha dato vita a un meraviglioso acquario da ammirare, un piccolo ecosistema creato interamente dalle loro mani, che ha rafforzato il concetto di riuso e l'importanza di proteggere l'ambiente marino, collegandosi all'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030.
Giorno 4: l'imprevisto e il valore della flessibilità
Il quarto giorno, la natura ci ha riservato un imprevisto: a causa di un'allerta meteo arancione, non abbiamo potuto effettuare l'attesa uscita dedicata al mare, dove avremmo dovuto visitare l'associazione pescatori e provare l'antica arte di salare le acciughe. È stato un peccato, certo, ma anche un momento per riflettere sull'imprevedibilità degli eventi e sulla necessità di flessibilità nella progettazione.
Giorno 5: rifinitura, gioco e ricordi indelebili
L'ultimo giorno del modulo è stato dedicato a rifinire gli elaborati artistici e a consolidare gli apprendimenti. Ma, come sempre, non è mancato il tempo per il divertimento! Abbiamo giocato ancora qualche partita sul nostro gioco dell'oca gigante nel cortile.
L'arrivo dell'autunno avrebbe presto cancellato il tabellone fatto con i gessi, ma non i ricordi di questa straordinaria avventura. I sorrisi dei bambini e le loro riflessioni sui temi ambientali resteranno un segno indelebile di questo percorso.
Il ruolo nascosto del digitale: la mia cassetta degli attrezzi virtuale
Come docente, il digitale è stato un alleato indispensabile dietro le quinte di questo progetto prevalentemente analogico:
Ricerca e ispirazione: ho utilizzato la rete per ricercare materiali sugli Obiettivi 14 e 15 dell'Agenda 2030, per trovare idee per il gioco dell'oca e per approfondire la storia degli orti medievali e delle erbe aromatiche.
Progettazione dei materiali: ho usato Canva per creare le schede con le domande sugli obiettivi dell'Agenda 2030.
Organizzazione e coordinamento: strumenti come Google Drive e Fogli Google mi hanno permesso di organizzare il calendario delle attività, le liste dei materiali, i contatti per l'uscita sul territorio e di coordinarmi con il personale del Parco e con la scuola.
Documentazione del progetto: ho utilizzato smartphone e computer per raccogliere foto e video delle varie fasi del progetto, dalle creazioni artistiche alle uscite didattiche, per poter poi documentare tutto qui sul blog.
Un futuro sostenibile si costruisce con colori, natura e consapevolezza
Questo laboratorio ha dimostrato che educare alla sostenibilità e alla cittadinanza globale non richiede necessariamente l'uso costante di schermi. Attraverso l'arte, il gioco di ruolo, l'esplorazione della natura e la manipolazione di materiali, i bambini hanno acquisito una profonda consapevolezza dei temi dell'Agenda 2030.
Il digitale, in questo contesto, è stato il mio prezioso strumento di progettazione e supporto, permettendomi di realizzare un progetto complesso e articolato, valorizzando al contempo il contatto diretto dei bambini con l'arte e la natura. Un esempio lampante di come il digitale sia un alleato indispensabile per il docente, anche in attività prevalentemente "unplugged".






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