giovedì 26 febbraio 2026

"Maestra, ma dove viviamo?" – Quando la Regione Liguria entra in classe

Lo shock del questionario di Educazione Civica

Tutto è iniziato con un semplice questionario di Educazione Civica, uno di quelli che propongo in classe terza per mappare le conoscenze di partenza dei bambini. Tra le domande, una che credevo scontata: "In quale regione vivi?".

Mi aspettavo una pioggia di "Liguria". Invece, il silenzio dei fogli o risposte confuse mi hanno lasciata gelata. Com’è possibile che i miei alunni non sappiano dare un nome alla loro "casa" allargata?

Dopo lo sconcerto iniziale, ho capito che non era colpa loro. La geografia e l'appartenenza, per i bambini, passano attraverso l'esperienza concreta. Fino a quel momento, la parola "regione" era stata per loro solo un’etichetta astratta.

La scelta: bussare alla porta della Regione

Invece di rassegnarmi a una spiegazione teorica, ho deciso di fare un esperimento di cittadinanza applicata. Ho cercato i contatti dell'URP della Regione Liguria e ho inviato una mail raccontando la verità: "I miei bambini non sanno di vivere in Liguria. Ci aiutate a farli innamorare del loro territorio?".

Qui è successa la cosa più bella: non ho ricevuto una risposta fredda o automatica. Sono stata contattata da persone incredibilmente accoglienti, gentili e disponibili. Mi hanno ascoltata e hanno compreso subito l'esigenza didattica: d'altronde, l'URP nasce proprio per questo, per curare tutte le attività di comunicazione e relazione tra i cittadini e le istituzioni, rendendo la Regione un ente vicino e accessibile. Si sono attivati con un calore immenso e mi hanno chiesto l'indirizzo della scuola: "Maestra, stiamo preparando un riscontro istituzionale e del materiale per voi".



Unboxing istituzionale: i tesori della Regione

Qualche giorno dopo, a scuola sono arrivati non uno, ma ben tre pacchi. Aprire quegli scatoloni insieme alla classe è stato un momento magico, una vera e propria lezione a sorpresa. Dentro non c'erano semplici fotocopie, ma strumenti preziosi e curati:

  • Kit individuali: ogni bambino ha ricevuto una borsina del SITAR (Sistema Informativo Territoriale Ambientale Regionale) contenente materiale informativo dedicato.

  • Atlanti tematici: volumi per approfondire la conoscenza del territorio.

  • Simboli ufficiali: piccole bandierine con lo stemma della Regione, che hanno subito reso l'atmosfera solenne e festosa.

  • Cartine e dépliant assortiti: una varietà di mappe e opuscoli che hanno permesso ai bambini di esplorare visivamente la nostra terra.

I bambini sono rimasti affascinati nel constatare che la Regione non è un'entità astratta, ma un'istituzione che produce mappe, libri e strumenti reali per raccontare e studiare il territorio in cui giocano e crescono ogni giorno.


Il risultato: da "nessuno" a "cittadini"

Vedere i bambini curvi sulle mappe, entusiasti di riconoscere Genova, Voltri e i sentieri dell'entroterra, è stata la vittoria più grande. Grazie alla sensibilità del personale dell'URP, la Liguria non è più una parola difficile da ricordare. Ora è quel pacco arrivato per loro, è la voce di chi ha risposto alla loro maestra, è la consapevolezza di essere "visti" dalle istituzioni.


Questo percorso mi ha ricordato che l'Educazione Civica non si insegna solo sui libri, ma si vive attraverso il dialogo. Non abbiate paura di "disturbare" le istituzioni: dietro le scrivanie ci sono persone pronte a fare squadra con la scuola per far crescere cittadini consapevoli.





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